Parco "Umberto Novaro"

Il Parco “Umberto Novaro” – cenni storici generali e obiettivi di un ambizioso intervento di riqualificazione

La Valle del San Lorenzo, così come gran parte del territorio del Ponente Ligure, fu riconosciuta, grazie al suo clima temperato, come luogo ideale per la cura di molte patologie, in particolare la tubercolosi, per le quali la climatoterapia, l’elioterapia e la talassoterapia costituivano gli unici rimedi. Fu per questo motivo che intorno agli anni trenta del secolo scorso fu costruito l’ex Complesso Ospedaliero formato dall’Istituto Elioterapico “G. Barellai” e dall’ex Ospedale Sanatoriale “U. Novaro”. Questo complesso, localizzato quasi interamente nel Comune di Costarainera (salvo qualche propaggine nel territorio di San Lorenzo al Mare), era circondato ed impreziosito da un parco – giardino di oltre 25.000 mq e da un’azienda agricola strutturata per soddisfare il fabbisogno dei degenti (l’azienda era, infatti, in grado di produrre cereali e grano, orto-frutta e carne suina, bovina, caprina e pollame).

Oggi i due edifici ospedalieri, che hanno subito diverse trasformazioni negli anni Cinquanta e Sessanta ma che hanno mantenuto in ogni modo la loro integrità progettuale, versano in condizioni d’abbandono ma sono in corso procedure finalizzate alla ricerca di nuovi soggetti attuatori privati ed interessati al loro recupero per fini residenziali, socio-sanitari e di pubblici esercizi che fanno ben sperare per il futuro!!! In particolare il complesso dell’ospedale “U. Novaro”, comprensivo del Parco detto “del Novaro”, è stato acquistato da Fintecna (società in allora interamente partecipata dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.) a cui è ora subentrata la CDP Immobiliare s.r.l., con un accordo, inserito nel Piano Urbanistico Comunale di Costarainera che, per i 13.500 mq di Parco denominati “Boschetto”, ne dovrà essere garantito l’uso pubblico.

E’ proprio su questa parte di Parco che il Comune di Costarainera, nell’ambito della Programmazione 2014- 2020, (per i “progetti per un territorio: l”Imperiese” proposto per la “Valle del S. Lorenzo“ finalizzato al recupero ambientale ed urbano, anche ai fini turistici di ambiti territoriali omogenei, nonché opportunità di sviluppo delle aree, dalla costa all’entroterra, della Valle del S. Lorenzo) avviata con la D.C.C. n. 22/203, a seguito dell’investitura ricevuta del ruolo di capofila dei Comuni della Valle del San Lorenzo, si è proposto d’intervenire per effettuare l’avvio d’una grande opera di valorizzazione del patrimonio ambientale, al fine di recuperare la profonda valenza storica e sociale che questo Parco ha avuto per il territorio della Valle, attraverso una serie d’azioni finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo.

Appare quindi evidente come l’avvenuto finanziamento del progetto Jardival possa permetterebbe d’iniziare un programma d’inserimento del Parco del Novaro in un circuito tematico per la valorizzazione dei giardini dell’area transfrontaliera, la cui tradizione nell’Imperiese si perde nella memoria storica: basti pensare a giardini che impreziosiscono Villa Ormond, Villa Grock, Villa Nobel, oppure ai Giardini Hanbury ed altri ancora…

La valorizzazione del Parco del Novaro di cui viene qui proposta un’attività d’avvio, s’inserisce in un progetto molto ampio di riqualificazione/sistemazione dell’intera zona a mare del Comune di Costarainera, tratto centrale dell’affaccio costiero della Valle del San Lorenzo, così come meglio esposto negli elaborati grafici allegati. Anzitutto il Parco del Novaro si colloca lungo un itinerario mare – monti, che collega il Parco Costiero del Ponente Ligure, caratterizzato dalla Pista Ciclo-Pedonale di Area 24 di lungomare, al Sentiero Liguria di Mezza Costa, all’insegna dell’armonia dei contrasti, attraverso una rete locale di sentieri turistici consigliati e verificati.

Scopri di più sul progetto di riqualificazione del Parco

Inoltre, a seguito della Programmazione suddetta d’indirizzo generale, il Comune di Costarainera, con la DCC. n. 37/2014 e la DGC. n. 59/2014, ha definito un “Programma di Rigenerazione Urbana” dell’intera area, finalizzato specificatamente alla valorizzazione del patrimonio pubblico che, oltre alla proposta riqualificazione del Parco del Novaro, ha definito:

  1. un progetto relativo alla realizzazione d’un sottopasso, con annesso parcheggio di scambio, che unisca l’abitato dei Piani di Cipressa, di Costarainera e l’intero Parco del Novaro al percorso di litorale sottostante, in collegamento con la Pista Ciclabile di Area 24, passando sotto la via Aurelia, al fine di evitarne l’interferenza: trasformandolo in una struttura votata alla valorizzazione e divulgazione del “mare”, che sfoci in un’area sulla costa dove un’apposita cartellonistica fornirà, attraverso foto, disegni e testi numerose informazioni su quanto avrà emotivamente colpito l’immaginario del pubblico durante il percorso lungo il sottopasso stesso, “attrezzato”, come un tunnel sottomarino, per stimolare la conoscenza di quel mondo celato dalle acque del mare sovrastante e promuoverne la fruizione sostenibile, attraverso diverse attività, come lo snorkelling, le immersioni subacquee (reali o virtuali) e la partecipazione di laboratori, iniziative ed eventi appositamente organizzati;
  • il progetto relativo al recupero, in prossimità dello sbocco del suddetto sottopasso sul percorso di litorale, d’una vecchia struttura impiantistica, utilizzata per un breve periodo e poi abbandonata, come impianto di depurazione del complesso ospedaliero dismesso del “Novaro” e del “Barellai” e poi sostituto dal depuratore intercomunale dei Piani di Cipressa, a struttura pensata come spazio interculturale, con il fine di coniugare un punto d’informazione culturale-scientifico a tematiche specifiche con un caffè, strutturato non solo come spazio di ritrovo e relax ma anche come “luogo d’eccellenza” in cui dare vita a focolai di scambio di conoscenze sul mare con una suddivisione virtuale:
  • parte a punto d’informazione attrezzato con impianti audiovisivi per la partecipare ad una videoconferenza dal fondo del mare sottostante, per assistere all’avventura di un’immersione in diretta, avendo a disposizione un biologo esperto in divulgazione scientifica che commenta le immagini provenienti dai fondali marini, inviate in tempo reale da video-operatori subacquei che interagiscono con il pubblico presente nel locale – tale struttura, che emergerebbe dal recupero d’un impianto obsoleto, potrebbe offrire la possibilità dell’osservazione della natura, della scoperta dei suoi segreti e dei suoi aspetti più nascosti, nell’ambito d’attività che molti amano fare nel tempo libero;
  • parte ad annesso pubblico esercizio, realizzato con l’impiego di tecnologie per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili attraverso il recupero ad edificio eco-sostenibile, denominato “In pace con … terra ed acqua!”, caratterizzato da: applicazione di tecniche di miglioramento dell’efficienza energetica in edilizia, installazione di tecnologie di produzione di energia termica e/o elettrica da fonte rinnovabile, ridotti consumi energetici, ridotte emissioni di CO2.

Quanto su indicato evidenzia come il Comune di Costarainera, quale Comune Capofila della Valle del San Lorenzo, si sia e, tuttora, risulti impegnato in un’attività programmatoria intensa e finalizzata ad un recupero e ad una valorizzazione del Parco del Novaro, individuato come motore per il rilancio turistico dell’intera  Valle del San Lorenzo, in collegamento con la sentieristica locale che, tra l’altro lo pone in collegamento diretto con due Parchi Tematici di Artisti di fama internazionale (Villa Binder & Carin Grudda), nell’ambito d’una riqualificazione urbana di più ampio respiro.

L’avvio del recupero del Parco del Novaro s’inserisce quindi in un contesto d’interventi, già progettati, che mirano a garantirne una maggiore sicurezza dal punto di vista della viabilità ed altresì ad un recupero a punto d’eccellenza, in chiave transfrontaliera, per il rilancio del turismo della Valle e consentirebbe altresì di poter sviluppare il tema dei giardini terapeutici, per arrivare ad un allargamento della visione, dal giardino al paesaggio terapeutico, anche come strumento di cura delle persone attraverso la cura del paesaggio.

E’ stata altresì attivata un’operazione d’analisi finanziaria grazie alla quale sono state vagliate diverse ipotesi di finanziamento delle attività previste nel contesto generale della riqualificazione esposta (alcune delle quali potrebbero ricadere nei fondi POR-FESR, Strutturali, in convenzione edilizia, etc. ….) soprattutto per quanto concerne quelle che riguardano le infrastrutture.

Piani Paorelli