Tra i Mondi

Lingueglietta (Cipressa), Tra i Mondi,
il Giullare e il Pegaso (Carin Grudda)

Parco di sculture e d’arte contemporanea “Tra i Mondi”

Esiste un varco aperto fra due dimensioni spazio-temporali, “in between”, fra due mondi paralleli nella piana fertile che si distende ai piedi dell’abitato storico di Lingueglietta, fra gli ulivi e le terrazze antiche della Valle Fontanabuona. Si tratta di un suggestivo parco tematico di sculture bronzee monumentali, il parco “Tra i Mondi”, che una celebre artista tedesca nativa di Gudensberg (vicino a Kassel), Carin Grudda, ha fondato e pazientemente arricchito a partire dal 2001.

L’area, da cui si gode una vista magnifica sull’abitato di uno dei borghi più belli d’Italia (Lingueglietta) e sulla marina di San Lorenzo al Mare, ospita la residenza privata di Carin e del marito Günter Gerberding, una piccola sede espositiva e il suo laboratorio-atelier. Fra questi poli si articola da molti anni la vita e l’attività di un’artista di grande livello, che gode di buona considerazione internazionale, che vanta diversi cataloghi, decine di mostre ed esposizioni personali sparse per tutta Europa e che, soprattutto, ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia del 2011.

Un’artista matura, insomma, nel pieno della creatività, coerente con il proprio percorso stilistico e filosofico ed estremamente versatile. Pur essendo nota per le opere in bronzo, infatti, Carin Grudda pratica la pittura su tavola, specie su legni bruciati e sottratti al mondo del quotidiano, incide con la tecnica della “puntasecca” le matrici di zinco per cavarne stampe sulle quali ritornare graficamente e pittoricamente e, inoltre, crea assemblaggi di “frammenti” di memoria che ritornano alla vita in un nuovo gioco concettuale.

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Il percorso artistico che si snoda all’interno del parco “Tra i Mondi” riflette, dunque, la vena poliedrica e la visione fantastica della sua talentuosa creatrice. Qui, si distribuisce una vasta collezione permanente di sculture monumentali in bronzo, tele, tavole, puntesecche e assemblaggi modellati anche a partire da materiali di recupero. Gli “objets trouvées” che la natura e il mare continuano a restituire o le “tracce” che l’uomo ha lasciato, dimenticato o più spesso rinnegato, in questo luogo riacquistano nuova vita.

 

Lo spazio allestito da Carin Grudda (“signora del gioco e della soglia”), insomma, giace sul confine di due mondi che si affrontano e dialogano. Da un lato, l’universo della civiltà contadina di Lingueglietta e dei borghi della vallata, dall’altro, un cosmo incantato, dove creature preistoriche, chimere mitologiche e inattesi personaggi metafisici che attingono ai simboli primari dell’espressione culturale celto-ligure, della psyche e della coscienza umana si muovono in una flora che, al pari dei suoi abitanti, è stata plasmata nell’argilla e giace raggelata nel bronzo.

Info utili:

Indirizzo: Reg. Gareffi 7, Lingueglietta (Cipressa, IM), 18017;

Orari di visita: su appuntamento;

Tel: +39 0183 91242; cell: +49 1602881032 o +39 346 3508525;